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Tacco scultura! Quando la scarpa diventa un’opera d’arte…

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A volte la scarpa non è semplicemente un accessorio. Può bensì trasformarsi, in particolari situazioni, in una vera e propria opera d’arte tutta da ammirare. Soprattutto, per intenderci, se impreziosita da quello che viene più comunemente definito tacco scultura, la nuova ossessione dei designer di calzature. E’ oramai finita, ve ne sarete accorte, l’epoca delle zeppe, degli stiletti, del tacco a spillo o di quello a strapiombo: essere glamour, oggi, significa volteggiare a dodici centimetri dal pavimento su dei tacchi che, in effetti, definirli tali sarebbe enormemente riduttivo. Oltre che inadeguato, certo, visto e considerato che, belli come sono, finiscono col diventare il pezzo forte della scarpa stessa.

Tutto il resto, in presenza di un tacco scultura, passa inevitabilmente in secondo piano. Un esempio? Eccolo qui: emblematiche sono, tanto per cominciare, le decolletè firmate Alberto Guardiani. Se nella scorsa stagione le sue lipstick col tacco a forma di rossetto avevano fatto breccia nel cuore delle fashion victim, con le butterflies shoes ha decisamente superato se stesso: queste fantastiche pump hanno il tacco a forma di ali di farfalla, per la gioia delle donne che amano dare nell’occhio e, perché no, sfidare le leggi della fisica in cambio di qualche centimetro in più. E con cosa indossarle, se non con un impalpabile abito di organza, leggero e iperfemminile?

Altrettanto futuristiche e a prova di equilibrio sono le scarpe firmate United Nude che fanno parte delle collezioni Step Mobius ed Eamz Zoe. In questo caso possiamo prendere in considerazione ben due esempi, molto diversi fra loro, di tacco scultura: nel primo abbiamo a che fare con degli ankle boots dal tacco minimalista e geometrico architettato in maniera tale da formare un angolo di 90 gradi. Per ottenere un look very strong, indossatele con un jeans skinny, un top morbido e un blazer corto: il risultato vi sorprenderà.

Incredibile anche il modello Eamz Zoe, disponibile in diverse varianti di colore: in questi stivaletti il tacco c’è ma si vede solo a metà, dal momento che è rappresentato da una base che poggia sul pavimento e che, a gran sorpresa, è indipendente e separato dalla suola delle scarpe. Anche in questo caso, affinché l’attenzione sia tutta sulle scarpe, indossatele con un pantalone o con un jeans stretch da infilare dentro lo stivaletto.

Non sono da meno, poi, i tacchi scultura che impreziosiscono le meravigliose scarpe di Nicholas Kirkwood: in questi stivaletti pitonati, di un meraviglioso color petrolio, il tacco si stringe e si allarga, per poi ridiventare quasi affilato nella sua parte finale. E’ come deformato, per intenderci, il che lo rende ovviamente unico nel suo genere. Da abbinare, rigorosamente, a un abitino corto e un po’ sexy, per un look glamour, un po’ aggressivo e contemporaneo.

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