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Tacchi a spillo ‘idraulici’ contro il male ai piedi

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Stiletti, tacchi a rocchetto e zeppe sono i migliori amici delle donne. Ne slanciano la figura coronando i vari outfit in maniera impeccabile, regalando peraltro qualche centimetro in più che non guasta mai. Peccato, però, che non siano esattamente il massimo dal punto di vista del comfort. Alzi la mano, infatti, chi non ha mai impiegato giorni e giorni per smaltire il dolore e i disturbi causati da una serata trascorsa in “cima” a un tacco dodici. Ma sembra finalmente che la soluzione a questo atavico problema sia stata individuata: arriva direttamente da Barcellona ed è stata partorita da Silvia Fado Moreno, una giovane artista spagnola che potrebbe aver stravolto per sempre il mondo della moda. Il suo progetto era quello di disegnare delle scarpe che fossero sì vertiginosamente alte, ma che a differenza di quelle comunemente in commercio fossero anche piuttosto confortevoli. E anche se il design delle sue creazioni è forse un tantino troppo futuristico e lontano dal tradizionale concetto di decolleté e di sandalo, a quanto pare ha centrato l’obiettivo. Le scarpe ideate da Silvia Fado Moreno sono state tutte interamente realizzate con i ferri del mestiere che ciascun idraulico del mondo porta sempre con sé: palle di gomma, molle di varie dimensioni e pneumatici. Prima di cimentarsi in questo progetto aveva intuito che questi “pezzi” potessero in qualche modo attutire il dolore provocato dall’eccessiva instabilità delle scarpe alte, ed è per questo che ha voluto provare a realizzare quello che fino a poco tempo fa pareva impossibile. Quelli ideati dall’artista di Barcellona, vista la loro composizione, sono immediatamente stati soprannominati tacchi idraulici. Nella collezione, le cui immagini stanno ovviamente facendo il giro del mondo, c’è di tutto: dalle scarpe col tacco a spillo alle zeppe, dai sabot con tacco scultura ai sandali che sembrano sfidare le comuni leggi della gravità. Nel modello di punta del catalogo, delle decolleté dalla tomaia beige e azzurra, il tacco non è verniciato ed è costituito praticamente da un tubo idraulico. In un altro paio piuttosto stravagante, invece, c’è addirittura una doppia zeppa di legno, le cui parti sono tenute assieme da una palla di gomma verniciata d’oro il cui scopo è appunto quello di attutire il dolore al momento di camminare. Stesso discorso per un originalissimo paio di sabot black and white il cui tacco di vetro trasparente nasconde una sorpresa: contiene dei pezzi di acciaio e metallo presi in prestito dal kit del pronto soccorso del perfetto idraulico. In un altro paio di sandali la zeppa di legno è obliqua, ma la presenza di un plateau retto da una palla di gomma è garanzia di comodità e stabilità. Futuristica è anche la versione con il tacco, sempre obliquo, costituito stavolta da un tubo d’acciaio dotato di molla. Sembrano provenire direttamente dal futuro, infine, le decolleté bianche e grigie con cinturino alla caviglia, fiore all’occhiello della collezione di Silvia Fado Moreno: la zeppa, in questo caso, non è uniforme ma “vuota”, e al suo interno contiene appunto uno di quei tubi idraulici che hanno ispirato l’artista. Non si può certo dire che queste scarpe siano eleganti o delicate, certo, ma la speranza è che il progetto della designer spagnola possa in qualche modo far comprendere che un’alternativa al tacco, quello più alto e doloroso, è possibile. Basta ingegnarsi un po’ e sperimentare.

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