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Simone Castelletti: artigianalità, eleganza e originalità

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Di questi tempi non è facile sorprendere. Ci sono brand che ci provano in ogni modo, ma con scarsi risultati. Simone Castelletti è un designer giovane, che si è appena messo in gioco lanciando un brand che porta il suo nome, eppure è già riuscito a farsi notare con creazioni speciali e per nulla monotone. Ha fondato il suo calzaturificio nelle Marche, con il chiaro intento di sbancare nel mondo della moda proponendo accessori all’insegna della femminilità e, soprattutto, dell’artigianalità.

Il segreto del suo successo? L’esperienza maturata nel settore dalla sua famiglia. I suoi genitori erano entrambi industriali nel mondo della moda e gestivano l’Italia Manifatture Spa, un marchio che ha fatto la storia dello sportwear made in Italy. Da loro ha imparato ad amare, appunto, il valore dell’artigianalità, che oggi è chiaramente il valore aggiunto delle sue collezioni. A differenza di mamma e papà, però, Simone ha preferito non settorializzarsi: invece di concentrarsi su un unico settore si diletta con vari modelli, e ha dato vita, così, ad una collezione variegata ed eclettica.

La Wings Limited Edition è senza ombra di dubbio la capsule collection che meglio sintetizza lo spirito del suo modo di fare moda: Audrey è un sandalo innegabilmente delizioso e accattivante, che seduce e stupisce con un design che richiama la dinamicità delle ali in movimento. Neri, con i profili bianchi, sono davvero unici nel loro genere. Chiudete gli occhi e immaginate quanto starebbero bene con quel tubino che non sapete mai come sdrammatizzare. Conferma una certa passione di Castelletti per i sandali il modello Grace, che nella sua versione carta da zucchero è un inno alla femminilità d’altri tempi pur essendo caratterizzato da linee grintose e quasi rock. Si tratta di una scarpa alla schiava, con tomaia composta da listini che s’intrecciano l’un l’altro dando vita ad un seducente gioco di vedo-non-vedo. Come abbinarle? Ai pantaloni palazzo o alla longuette, ad esempio.

Tacco a spillo di undici centimetri e stampa animalier per Marilyn, il tronchetto open toe con cinturino alla caviglia che si allontana dal solito concetto di ankle boots. E se si chiama così il riferimento alla diva degli anni ’50 è palese. Perché non renderle ulteriormente omaggio sfoggiando queste meravigliose scarpe con un abito stretto in vita e svasato sul fondo, proprio come tanto piaceva alla Monroe? Conferma il buon gusto del designer Simone Castelletti, infine, il modello Liz. Si tratta di una dècolletè in cuoio, in una bellissima tonalità di rosa, la cui tomaia è ulteriormente impreziosità da piccoli oblà in metallo dorato che le danno ancor più luce e personalità. Da portare, rigorosamente, con un abito superfemminile, oppure con tailleur e top in pizzo.

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