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Scarpe e inserti in PVC

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Non è la qualità del materiale a rendere prezioso, o meno, un paio di scarpe: è il design, semmai, a fare la differenza. Quindi, non è detto che per creare modelli esclusivi e di lusso si debbano utilizzare, sempre e comunque, la pelle, la nappa, il satin, il camoscio, il cuoio e così via. Si può ottenere un risultato più che degno del mondo dell’haute couture anche utilizzando un materiale apparentemente grezzo come il pvc, che appartiene alla categoria delle materie plastiche.

Lucido e moderno, da qualche anno a questa parte è praticamente onnipresente, dal momento che il trend della trasparenza, una volta esploso, ha avuto un incredibile successo. Molti sono stati e sono tuttora, infatti, i designer che hanno deciso di “sperimentare” e di utilizzare il pvc per le loro creazioni. Prima fra tutte Vivienne Weestwood, che ha interpretato questo tema, molto contemporaneo, proponendo delle decolletè ad alto tasso di romanticismo: le sue Lady Dragon, in una delicatissima tonalità di rosa, potrebbero essere abbinate a un abito rosso che richiami il dettaglio “Lips” sulla punta della scarpa. Ma il pvc ha “stregato” anche il talentuoso Gianvito Rossi, la cui nuova collezione è piena zeppa di scarpe con dettagli in questo materiale: è il caso delle pump iperchic con i dettagli gold e i glitter applicati sulla parte plastificata. Da sfoggiare non necessariamente con un vestito, ma anche con un tailleur nero e una blusa leggera e impalpabile sui toni dell’oro.

Nelle decolletè di Michael Kors, oltre al pvc sono protagonisti i dettagli gold: quindi, per ottenere un look glam ma aggressivo, il chiodo di pelle non deve assolutamente mancare. Tutt’altro stile per le Au Hameau del re delle scarpe Christian Louboutin: i dettagli neri, d’ispirazione vagamente gotica, ben si sposano con la tomaia, quasi praticamente invisibile, in pvc. Indossatele con un abito in crepe de chine, ovviamente nero, dallo scollo trasparente e ton sur ton. Tacco a spillo e punta e profili silver sono invece i pezzi forti della proposta firmata Oxitaly: queste decolletè ben si prestano, per via del design fondamentalmente molto essenziale, a un abbinamento con longuette, blazer e top dai dettagli color argento.

Un look consigliato, questo, anche in pendant con gli ankle boot di Emporio Armani, in cui il pvc fa deliziosamente contrasto con la pelle di capra che riveste suola, parte del gambale e retro della scarpa. Sono flat e in materiale sintetico, invece, le ballerine di Lazvelo 2, con la punta arrotondata tempestata di piccole borchie: anche stavolta ci vuole il chiodo di pelle, a coronare un outfit semplicissimo composto da shorts neri più t-shirt stampata. Ritroviamo le borchie, ma di tutt’altro tipo, anche nelle decolletè in pvc di Daniele Michetti, perfette con un abito asimmetrico e con accessori altrettanto strong e, perché no, borchiati. La proposta più futuristica è quella firmata Fendi, il che non può che essere una garanzia sul piano dello stile: stavolta la materia plastica non è trasparente, ma è stata “trattata” affinché assumesse le sfumature del grigio piombo. Doppia chance per questi sandali: abbinateli a un look total black oppure ad un abito bicolor sui toni dell’argento e del nero.

E dulcis in fundo, ecco Manolo Blahnik: le sue cap toe in pvc sono deliziose in tutte le versioni, ma in particolar modo in quella pink: data l’altezza modesta del tacco, potreste sfoggiarle nel tempo libero, insieme a jeans, top e blazer color pastello, per un look casual ma comunque molto femminile.

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