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Nude shoes: ci sono ma non si vedono

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Qualcuno sostiene che allunghino le gambe. A prescindere dal fatto che sia vero o meno, comunque, quel che è certo è che le nude shoes – un termine più “carino” appositamente coniato per indicare le scarpe color carne – sono eccezionalmente eleganti e, soprattutto, supersexy. Il bello è che ci sono, ma non si vedono. O meglio, quasi si confondono con il colore della carnagione, garantendo un effetto assolutamente unico nel suo genere. Naturalmente, da quando questo trend è stato sdoganato, marchi e maison internazionali si stanno divertendo ad “applicarlo” a qualunque modello. Con l’ovvio risultato, quindi, che oggi è possibile trovare in commercio non solo diverse tonalità di colori “nudi”, ma anche una significativa quantità di proposte in linea con la nuova moda della “naturalezza a tutti i costi“.

Quella di Rupert Sanderson, per cominciare, è un’interpretazione un po’ più originale rispetto a tante altre: nelle sue decolletè Grace, infatti, la delicatissima sfumatura di beige della tomaia è sdrammatizzata dalla presenza di alcuni ricami. Il risultato è senza precedenti: il consiglio, perciò, è quello di valorizzare queste scarpe spettacolari indossandole non con un abito lungo che le eclissi, ma con una gonna stretch che punti bensì i riflettori su di esse. Interessantissime anche le mary-jane di United Nude, che propone delle nude shoes dal design innovativo: la superficie di tacco e tomaia rende omaggio alla linea del diamante, dando vita a un paio di scarpe assolutamente strepitose. Da sfoggiare, per un effetto ottico che lasci tutti a bocca aperta, con un paio di pantaloni neri aderentissimi: così facendo, sembrerà quasi che siate a piedi nudi.

Non sono da meno le ballerine in pvc di Christian Louboutin, con profili neri e suola rossa: sono l’ideale per un look bon ton, insieme a un bauletto color cipria e ad un completo giacca-pantalone dal taglio moderno. Casadei, invece, ha voluto osare un po’ di più, proponendo dei sandali spuntati col tacco vertiginoso e i listini sottilissimi: sfoggiatele in occasione di un appuntamento speciale, con un abito corto, elegantissimo e avvitato che valorizzi la vostra silhouette. Si adattano molto meglio al jeans skinny, invece, i boots spuntati di Asos in camoscio. Mentre il marchio Costume National, come sempre del resto, ha preferito andare controcorrente proponendo sì un paio di nude shoes, ma con la pelle ad effetto laminato: le sue decolletè spuntate con il tacco a cono nero sono quindi veramente molto glamour, e in quanto tali coronerebbero alla perfezione un outfit composto, per esempio, da blusa di chiffon a stampa floreale, cardigan bianco e pantalone modello Capri.

Nell’immenso panorama delle scarpe effetto nudo si difende anche Salvatore Ferragamo, nel cui catalogo è presente un paio di sandali daywear con il tacco basso e confortevole: da indossare, magari, con un caftano oppure con un completo di lino bianco. Ma la proposta più strong e audace resta, senza ombra di dubbio, quella firmata Stuart Weitzman: i suoi cuissardes in suede risulteranno ancor più sexy se sapientemente abbinati a degli shorts oppure ad un maxipull bianco o nero. Dopodiché c’è Guess, che le nude shoes le ha lanciate, ad onor di cronaca, in largo anticipo rispetto ad altri brand: la particolarità delle sue open toe sta nel fatto che le righe color carne si intrecciano con degli inserti trasparenti, creando un effetto davvero sorprendente. Intonatele al denim, e non ve ne pentirete. Completamente diversi, ma altrettanto belli, sono, infine, i sandali t-bar di Kurt Geiger, che preziosi come sono non possono che essere sfoggiati in abbinamento a un abito lungo e da gran soirée.

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