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Design futuristico

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Alcune sono talmente astratte che più che scarpe sembrano opere d’arte. D’altronde, le calzature dal design futuristico sono fatte per stupire, per essere guardate. Non a caso, la maggior parte dei modelli si ispira all’architettura moderna e i designer che li realizzano sono, molte volte, ingegneri ed architetti presi in prestito da altri “mondi”. Ovvio, quindi, che scarpe di questo tipo abbiano un certo valore e che sia più semplice trovarle in una boutique di alta moda che non in un negozio qualunque. Prendiamo le Nova Shoe di United Nude, per esempio: trovare in giro un modello così non è certo una passeggiata, dal momento che è ben lontano dal tradizionale concetto che si ha di calzature. Chi ha, o avrà, la fortuna di possederne un paio, farebbe bene ad indossarle con un abito a sua volta sorprendente ed eccessivo.

Meravigliosamente futuristici sono anche i sandali di Finsk, la cui suola ricorda la base di una scultura. Neanche in questo caso è consigliabile, per ovvie ragione, l’abbinamento con un jeans: molto meglio osare con un vestito dal taglio moderno che richiami uno dei tre colori della scarpa. Innovativi, ma decisamente più portabili, gli ankle boots firmati Jerome C. Rousseau: il tacco irregolare e gli inserti color platino sono così concettualmente avanzati che questo modello sembra quasi provenire dal futuro. Per rimanere in tema, allora, optate per un outfit total black grintoso e contemporaneo con pantaloni e capispalla in tessuti tecnici. Decisamente futuristiche sono anche le decolletè di Minna Parik, che oltre ad avere un design “strano” sono anche tempestate di glitter dai mille colori: indossatele con un semplicissimo cinque tasche nero con blazer abbinato e top color argento.

L’ecopelle e il plateau a prova di vertigini sono, invece, i dettagli più cool delle pump di Lightinthebox: via libera, stavolta, a un sexy abitino lilla o giallo, oppure ai jeans. Ancora haute couture con le Mohito Shoe di Julian Hakes: una vera e propria scultura, considerando che la suola è praticamente assente. Da sfoggiare solo ed esclusivamente in occasione di una serata che conta, con un abito dal sapore primaverile che rievochi il verde lime della scarpa. Modernissimi ma sfruttabili, ancora, i sandali di Strutt: il tocco futuristico, in questo caso, è dato dal design del gambale che sale sino alla caviglia. Da indossare con un vestito color pastello dalle linee essenziali, che non rubi la scena alla scarpa. Impossibile, invece, pur volendo, eclissare le Invisible firmate Andreia Chaves: si tratta di un paio di ankle boots con la zeppa, la cui struttura è rivestita di nylon e intende ricreare l’effetto e i riflessi di uno specchio in frantumi. Dato il modello, sin troppo “evoluto”, mantenetevi sul sobrio e abbinatelo a un pantalone classico per dare vita a un contrasto “generazionale”.

Poi c’è Sophia Webster, che ha voluto interpretare il concetto di futuristico con un paio di sandali-stivali alla schiava in suede: stavolta, virate pure sugli shorts o su una gonna al ginocchio. Diamo un’occhiata, infine, al modello di punta della collezione ExoSkeleton di Janina Alleyne: il concetto di scarpa qui è totalmente rivisitato, e il design ne è la prova lampante. Volete farvi notare? E’ semplicissimo: basta indossare il più semplice degli abiti, perché tanto a stupire ci penseranno i vostri piedi.

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